top of page

Personale 

2014

Antonio Sciacca

Per la prima volta in città, una personale del pittore siciliano Antonio Sciacca.

​

Nel suo “repertorio” pittorico colleziona souvenir dal sapore esoterico e scaramantico, per poi calarli in una rassicurante dimensione domestica, fatta di solide nature morte e oggetti di design, come nella serie dei Vasi di Venini (2014). L’interesse per i freaks, i circensi e gli artisti di strada, lo avvicinano in modo critico alla contemporaneità con una sensibilità del tutto personale.

 

Nelle sue irriverenti icone femminili, mette in scena ironiche citazioni della cultura alta e del mondo pop. Come un illusionista gioca col segno e il significato per creare cortocircuiti visivi e concettuali, fino agli esiti delle aspre e pungenti Madonne in gabbia (2014): donne sacre e profane idealizzate, mediante una figurazione lirica dal sapore fiammingo, in una serie di ritratti di statue del XVII e XVIII secolo raffiguranti la Vergine e sante, attraverso le quali affronta criticamente tematiche sociali e attuali quali il consumismo e la griffe come status symbol.

 

Antonio Sciacca (Catania, 1957) frequenta l'Accademia delle Belle Arti e nel 1978 è selezionato dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma per partecipare alla mostra Internazionale d'Arte Moderna di Glasgow, conseguendo riconoscimenti e ottimi riscontri da parte della critica.

 

In occasione della stesura della sua tesi di laurea su Francis Bacon, ha modo di conoscerlo e intervistarlo personalmente nel suo studio di Londra. Nel 1980 incontra Alberto Burri con il quale entra in affettuosa amicizia e frequentazione; di lì a poco conosce anche il critico Pierre Restany, che per lui elabora un testo critico intitolato “Fantasmi Familiari”. Nel 1987 redige a Bologna il manifesto 'Dichiarazione di Metropolismo', dando il via ad un importante movimento che grazie alla teorizzazione di Achille Bonito Oliva, coinvolgerà artisti di calibro internazionale in esposizioni in Italia e all’estero.

 

Negli anni hanno scritto di lui importanti giornalisti, scrittori e critici d’arte tra cui: Alberico Sala, Omar Calabrese, Renato Minore, Alberto Abruzzese, Valerio Dehò, Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio.

 

Vive e lavora tra  Firenze e Catania, dove è docente di Pittura all’Accademia d’Arte e Restauro Nike di Catania.

bottom of page