PROJECT ROOM: GRB + GT 

Project room: GRB + GT
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Icarus, G. Andreotta Calò, 2021 - 2022
Icarus, G. Andreotta Calò, 2021 - 2022

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Project room: GRB + GT
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2022

Giovanni Romeo Bova
Giulia Toma

 

@amaci_musei #GDC18

@artetoma #MIRC   

“Project room: GRB + GT”

SABATO 08 OTTOBRE | h 19.00 – 22.00 
GALLERIA ARTE TOMA

Via Giudecca 23 – Reggio Calabria

“La 18° edizione della Giornata del Contemporaneo, trainata dall’immagine guida “Icarus” (2021-2022), ultimo tassello di un articolato progetto realizzato da Giorgio Andreotta Calò a partire dal 2019, ci invita a riflettere sull’attuale crisi ambientale, ponendo l’accento sul tema della metamorfosi e sull’importanza del passaggio di testimone alle nuove generazioni, gli adulti di domani, a cui consegniamo la responsabilità di costruire un futuro migliore del presente che gli lasciamo in eredità.” (fonte AMACI)


In occasione della XVIII° Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, la Galleria Arte Toma ospita per il secondo anno consecutivo MIRC - Movimento Indipendente Ricerche Contemporanee, un progetto ideato e curato da Marta Toma.


MIRC è un progetto artistico diffuso che stabilisce una connessione tra due poli attrattivi opposti. Una rotta di 1200 km che attraversa l’Italia contemporanea da Milano a Reggio Calabria (MI-RC) per un’indagine sulle identità/alterità che la compongono, azzerando la dictomia nord/sud - centro/periferia - meta/origine.

 

MIRC è un contenitore fluido e inclusivo che sconfina oltre la fisicità dei luoghi. Un HUB immersivo di idee e progetti aperto a tutti i linguaggi espressivi di chi vive o ha vissuto un’esperienza di confino spirituale, intellettuale o professionale. Un format espositivo che si configura in una serie di “stanze” (fisiche/virtuali) in cui si attivano delle “finestre di dialogo” tra più utenti, come l’omonima interfaccia social degli anni ’90.


La seconda tappa di MIRC si contamina di nuove proposte e aggredisce simbolicamente le pareti della galleria con le affissioni e le proiezioni di due giovani visual designers nella “Project room: GRB + GT”.


La loro prima collaborazione nasce nel contesto di OLO, un collettivo performativo attivo tra Milano e Reggio Calabria, la cui ricerca estetica è incentrata sugli effetti della distorsione dell’immagine e del suono come strumento di alterazione ed espansione della percezione sensibile in chiave olistica (dal greco ὅλος - hòlos, cioè «totale», «globale»), perseguendo il concetto di arte totale.


Ispirati dal tema trainante della giornata del contemporaneo, in questo capitolo si interrogano sul concetto di sostenibilità ambientale nell’epoca della massificazione e della mercificazione di cui sono eredi diretti. Strumentalizzando parole, immagini, gesti, suoni reiterati e decontestualizzati, ricuciti in una trama fitta di contraddizioni, tracciano un percorso aperto ad infinite traiettorie in cui il tempo e lo spazio scorrono fluidi in un caleidoscopio di prospettive sconnesse che è solo uno degli infiniti mondi possibili.


GRB è Giovanni Romeo Bova (Treviglio, BG - classe ’92), frequenta la Facoltà d’Architettura di Reggio Calabria dove si afferma come grafico e illustratore freelance, da sempre vicino alla comunità LGBT per la quale realizza negli anni diverse campagne di comunicazione. La sua estetica versatile e irriverente lo affianca al teamwork di C3, una delle più influenti realtà indipendenti del panorama milanese della moda, con la quale ha all’attivo tra l’altro collaborazioni con iD Magazine, L’OFFICIEL Magazine, WRPDMagazine come videoeditor e assistente alla fotografia. Vive tra Reggio Calabria e Milano.


GT è Giulia Toma (Reggio Calabria - classe ’95), si forma alla Scuola d’Arti Applicate del Castello Sforzesco di Milano dove muove i primi passi come grafico progettista per il Comune di Milano e per diverse realtà imprenditoriali del territorio. Da anni collabora attivamente con numerosi collettivi e realtà artistiche come graphic designer e art director. Nel 2020 dà vita a “Manifesti Inutili”, progetto “metagrafico” indipendente e autoreferenziale che consiste nella creazione di manifesti “empty-sense”, intesi come mezzo distorsivo dell’elemento grafico e semantico. Vive tra Reggio Calabria e Milano.